Reggio Emilia batte Trento 83-74. Martino: "Ho rivisto la vera Reggiana". Brienza: "Primo tempo non all'altezza"

Nel primo dei due anticipi della 2° di ritorno di Serie A, la Pallacanestro Reggiana ha sconfitto 83-74 l’Aquila Basket Trento. Dopo un primo tempo sostanzialmente equilibrato (37-33 al 20′), la squadra di coach Martino accelera nel terzo periodo (65-51 al 30′), per poi tenere a bada gli avversari negli ultimi 10′. JaCorey Williams (20+8 rimbalzi) e Luke Maye (16+10 rimbalzi) i migliori per la Reggiana, che sale a quota 14 in classifica; per Trento, che resta a 12, cinque giocatori in doppia cifra, con top-scorer Filippo Baldi Rossi (16+5 rimbalzi).

Così coach Antimo Martino nel post partita: “Venivamo da un momento negativo, di cui nessuno di noi era contento. Però non ci siamo mai abbattuti, in settimana ci siamo allenati molto bene e siamo arrivati carichi, sapendo dell’importanza della partita. Nella prestazione dei ragazzi stasera ho rivista la vecchia Reggio Emilia, con tantissima difesa e collaborazione in attacco, ed un gioco corale che avevamo fatto vedere in passato“.

Però non dobbiamo esaltarci più di tanto per questa vittoria. Vogliamo arrivare alla bolla di Fiba Europe Cup con un morale migliore rispetto a qualche giorno fa. Ci dispiace per l’infortunio di Elegar, speriamo non sia niente di grave. Sono fiducioso per il futuro“, ha concluso Martino.

Questo il commento di Nicola Brienza: “Il nostro primo tempo non è stato all’altezza delle aspettative sotto il punto di vista dell’attenzione e della voglia di vincere: troppe disattenzioni, troppi errori stupidi non forzati, a rimbalzo, nella gestione dei falli, nelle palle perse. Questo è costato molto per il resto della gara, in cui abbiamo dovuto sempre inseguire: Reggio Emilia ha trovato buone soluzioni d’attacco e tutto per loro a quel punto è stato più semplice“.

Alla fine abbiamo fatto un tentativo di rimonta, ma troppo tardi” – continua l’head coach dell’Aquila Basket – “Da parte di tutti, allenatori e giocatori, ci vuole consapevolezza che in questo momento in cui le cose non stanno andando bene non possiamo permetterci di presentarci alla palla a due senza avere il giusto approccio mentale e facendo regali ai nostri avversari“.

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Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.