La difesa dell'Olimpia Milano è perfetta, il Panathinaikos si arrende 75-54

La difesa dell’Olimpia spacca la partita nei due quarti centrali in cui concede appena 23 punti al Panathinaikos scappando via in modo energico, per chiudere la gara 75-54. In attacco, è stata quasi una staffetta avviata da un convincente Troy Daniels, proseguita con un Sergio Rodriguez mostruoso nel terzo quarto e finita con Devon Hall che nel quarto periodo, quando tutti hanno sofferto la stanchezza, è emerso prepotente non solo con i 12 punti consecutivi che hanno spento le ultime velleità di rimonta del Panathinaikos, ma anche con la difesa (strepitosa una stoppata su Daryl Macon). L’Olimpia ha reso inefficace Georgios Papagiannis, arrivato a questa gara in grandi condizioni ma è stato tenuto a quattro punti. Kyle Hines ha ancorato la difesa, ma ha segnato anche 14 punti con un prodigioso 6/7 dal campo.

IL PRIMO QUARTO – La gara si incanala subito su binari favorevoli agli attacchi. Il ritmo non è altissimo, ma le percentuali sì. L’Olimpia parte 6/9 e il Panathinaikos 5/7 dopo i primi cinque minuti. Troy Daniels segna cinque punti immediati, due volte Milano va avanti di tre e puntualmente Okaro White e Daryl Macon (nove nel primo) impattano dall’arco. Inevitabilmente, nella seconda parte del periodo, le medie si abbassano. Daniels firma con un lungo jumper il vantaggio di Milano, a panchina del Panathinaikos però risponde trovando due triple, con Kaselakis e Bochoridis. così il primo quarto finisce 19-15 per i verdi.

IL SECONDO QUARTO – L’Olimpia pareggia due volte con due assist consecutivi di Sergio Rodriguez per Nicolò Melli, poi proprio Rodriguez dall’arco firma il nuovo vantaggio che convince Coach Priftis a spendere subito un time-out. La gara resta in equilibrio. Il Panathinaikos impatta con Papapetrou, poi con Sant-Roos e infine con Papagiannis in un numero infinito di situazioni di parità. Il finale questa volta è favorevole all’Olimpia con due tiri liberi di Melli, poi altri due di Shields per il 33-29 dell’intervallo.

IL TERZO QUARTO – L’Olimpia prova ad alzare i ritmi almeno quando attacca. Un assist di Delaney per Hines e un coast-to-coast di Hines su palla intercettata da Melli scavano nove punti di vantaggio dopo due minuti. Un jumper di Delaney dalla media, giocando con tre falli a carico, apre 11 punti e forza il time-out urgente di Coach Priftis. Al rientro, il Panathinaikos si abbassa, schierando Macon e Perry insieme, con Ejeremy Evans da centro. Il parziale arriva a 12-0 (tripla di Hall) determinando 16 punti di vantaggio prima di due tiri liberi di Macon. Aiutata dalla zona, il Panathinaikos a sua volta piazza un parziale di 8-0 con due triple consecutive di Perry e Evans rientrando subito a meno otto. Dal time-out immediato di Coach Messina, Milano esce con un parziale di 8-0 che contiene una tripla di Rodriguez e un gioco da tre punti di Hines. Rodriguez, indemoniato, manda a schiacciare ancora Melli, poiu ruba palla e consegna a Hall il lay-up del massimo vantaggio, 17 punti, e del nuovo time-out di Priftis. Alla fine del terzo è 57-42 Olimpia.

IL QUARTO QUARTO – Il Panathinaikos alza il livello dell’aggressività difensiva e trova qualche buon spunto anche in attacco. Una tripla di Papapetrou e un post basso di White lo riportano a meno 10. Due volte, l’Olimpia trova i guizzi di Devon Hall, prima in entrata poi con un jumper dalla media. Quando ci aggiunge la seconda tripla, il vantaggio esplode di nuovo a più 15. Tocca a Hall vivere un momento di trance agonistica. La terza tripla del suo irreale quarto quarto (12 punti consecutivi) vale il 69-51 a metà del periodo. Gli ultimi cinque minuti sono senza storia, l’Olimpia chiude 75-54.

 

Comunicato a cura di: Ufficio Stampa AX Armani Exchange Olimpia Milano

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About The Author

Massimo Furlani Nato a Trento nel 1998, laureato in Studi Internazionali e aspirante giornalista. Malato del basket tanto italiano quanto americano, Dwyane Wade e Steve Nash gli idoli.