San Miniato batte Varese e rimane in vetta alla classifica

Grande prova dell’Etrusca La Patrie San Miniato che al PalaFontevivo ha superato nettamente la Robur et Fides Varese. In un campionato molto più equilibrato di quanto non dica la classifica, dove le “sorprese” sono sempre dietro l’angolo, l’Etrusca ha vinto una partita molto più insidiosa di come si potesse immaginare soffermandosi superficialmente alla lettura della graduatoria. In primo luogo perchè Varese ha nel proprio roster elementi di qualità ed esperienza, in grado di indirizzare le gare in qualsiasi momento. Inoltre la posizione in classifica ed il difficilissimo calendario le impongono almeno una vittoria di grande prestigio per scongiurare la partecipazione ai play-out.

Oltretutto San Miniato è stata costretta a rinunciare, oltre a Renato Quartuccio, la cui stagione si è conclusa anzitempo per la lesione del tendine di Achille, al contributo di Luca Tozzi, tenuto precauzionalmente ai box per un problema muscolare. Ma se ai biancorossi viene unanimemente riconosciuto il pregio di avere un gran collettivo e la capacità di far assurgere a protagonisti di volta in volta giocatori diversi, ciò è stato ampiamente confermato anche questa sera. Così in una gara con assenze e con qualche elemento con le “polveri bagnate” in attacco Coach Marchini ha estratto dal cilindro la prestazione di Davide Guglielmi. L’ala classe 2001 di Negar di Valpolicella (VE), che fino ad oggi in biancorosso aveva giocato 12 minuti di media, segnando 3.5 punti, ha sfornato una prestazione da 21 minuti mettendo a segno 17 punti e risultando il top scorer dell’incontro.

La vittoria dell’Etrusca è stata frutto di una superiorità costante, che però non ha prodotto strappi evidenti, merito anche di Varese che non si è mai arresa ed ha cercato in tutti i modi di rimanere aggrappata al match. Grazie ad una grande difesa, diventata ancora più ermetica nella seconda parte della gara, i ragazzi della Rocca hanno costantemente incrementato il loro vantaggio nell’arco di tutti i 40 minuti, beneficiando fortemente del contributo di tutti coloro che sono scesi in campo, a prescindere dalle statistiche finali.

“Avevo chiesto ai miei ragazzi una grande prova difensiva e loro non mi hanno deluso, mantenendo Varese a soli 45 punti – ha commentato Coach Marchini a fine gara – Non mi fidavo della Robur et Fides che ha giocatori che se “si accendono” possono mettere in difficoltà qualsiasi squadra. In particolare negli ultimi due quarti non gli abbiamo concesso niente, ma anche nella prima parte dell’incontro hanno dovuto mettere a segno canestri difficilissimi per poter rimanere in scia. E’ stata un’altra dimostrazione di maturità dei miei giocatori, che hanno dimostrato di non soffrire di vertigini da alta classifica”.

Con questo successo l’Etrusca, oltre a rimanere capolista solitaria, ha conquistato matematicamente la seconda posizione finale, risultato mai ottenuto prima. Solo nella stagione 2019/20, quando il campionato fu interrotto a otto giornate dal termine causa COVID, la classifica provvisoria la vedeva al primo posto.

Domenica prossima l’Etrusca sarà di scena a Legnano ma è molto probabile che la gara avrà valore solo per le statistiche, in quanto la prevedibile vittoria interna di Vigevano contro Cecina la renderà ininfluente. Tutto verrà rinviato al big match dell’8 Maggio al PalaFontevivo contro Vigevano in cui si deciderà la vincitrice del girone.

Se qualcuno a Settembre avesse pronosticato che La Patrie si sarebbe giocata il primato nell’ultima giornata di regular season sarebbe stato preso per folle.

La Patrie Etrusca San Miniato – Coelsanus Robur et Fides Varese 64-45

(21-14, 13-12, 17-11, 13-8)

La Patrie Etrusca San Miniato: Mastrangelo 7, Lorenzetti 8, Tamburini n.e., Ermelani n.e., Guglielmi 17, Benites 15, Candotto, Caversazio 9, Bellachioma 3, Capozio 5, Scomparin, Tozzi n.e.. All. Marchini, Vice Latini

Coelsanus Robur et Fides Varese: Sorrentino 2, Allegretti 4, Macchi 5, Chiapparini, Maruca 6, Pilotti 10, Spatti 9, Somaschini, Trentini 7, Gaye 5, Dal Ben.  All. Donati, Vice Manetta e Mai

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About The Author

Gennaro Dimonte Nato a Barletta nel 1994. Prossimo alla laurea in Scienze della Comunicazione e aspirante giornalista. Si divide tra la palla a spicchi e il calcio, con i miti di Carmelo Anthony e Del Piero nel cuore. Grande appassionato di NBA, spera di rivedere i suoi Knicks tra le grandi.