Trieste, Legovich: "A Tortona servirà una partita pressoché perfetta"

Domani l’Allianz Pallacanestro Trieste è attesa dal penultimo impegno della stagione regolare di Serie A. I ragazzi di coach Ciani affronteranno, al PalaEnergica Paolo Ferraris di Casale Monferrato con inizio alle 20:45, la Bertram Derthona Tortona nella sfida valida per la 29 ͣgiornata. I biancorossi sono ancora in corsa per i play-off e vorranno centrare il colpo esterno prima di incontrare domenica 8 maggio davanti ai propri tifosi Treviso. I piemontesi, la rivelazione di questo campionato, occupano al momento la quinta piazza in classifica con 30 punti, quattro in più dell’Allianz, e proveranno mettere in cassaforte il pass per la post season.

La presentazione del confronto con Tortona è stata affidata al vice allenatore dell’Allianz Pallacanestro Trieste Marco Legovich che ha sottolineato come la posta in palio in questo match sarà veramente alta e Trieste per tornare a casa con i due punti dovrà sfoderare una prestazione senza alcuna sbavatura: “Sicuramente ci aspetta una partita molto importante, si affrontano due formazioni che vengono dallo stesso filotto di risultati, tre vittorie nelle ultime quattro partite. Noi abbiamo perso a Brindisi mentre Tortona ha ceduto di fronte alla capolista Virtus Bologna. Sarà una partita tra due squadre che si conoscono molto bene, ci siamo affrontati già quattro volte in questa stagione, con la nostra eclatante vittoria nella partita d’andata e i loro tre successi tra Supercoppa e Final Eight di Coppa Italia. Certamente la squadra di coach Ramondino farà della solidità, continuità e molteplicità dei propri interpreti una delle chiavi per legittimare anche con Trieste una posizione di classifica meritata. Loro vorranno vincere per confermare la propria posizione play-off e sperare ancora di agganciare il quarto posto, noi dovremo essere capaci di fornire una partita pressoché perfetta per espugnare un campo non facile e mettere un mattoncino veramente importante per la nostra partecipazione alla fase finale di questo campionato”.

Domani si terrà la quinta sfida stagionale tra due formazioni che, partita dopo partita, sono riuscite a creare una propria identità: “Le due squadre hanno dei sistemi di gioco rodati. Siamo a fine stagione e di conseguenza le identità dei team sono ben chiare. Tortona è stata brava in questo percorso a trovare sempre degli interpreti diversi che in queste ventotto partite si sono divisi il ruolo di protagonista, ma sicuramente saranno decisive alcune sfide come Davis – Wright, Clark – Sanders, parallelismi tra giocatori simili che svolgono delle importanti mansioni da collante della propria squadra. Però per affrontare un team così rodato e solido non possiamo prescindere dal classico mattoncino messo da ognuno dei giocatori. Siamo alla fine di questa stagione e i ruoli devono essere ben chiari, c’è chi è designato a fare canestro, chi assume un’importanza difensiva notevole, ma in questo momento conta solo vincere. Per vincere a Tortona, come già detto, servirà una prestazione perfetta e non basterà imporsi nelle varie sfide individuali, l’elemento più importante sarà quello di essere superiori agli avversari come collettivo”.

In match di questa importanza sarà fondamentale per Trieste approcciare la sfida con la mentalità giusta fin dalla palla a due: “Domenica dovremo approcciare la partita tenendo ben presente la nostra voglia di rivalsa dopo la sconfitta, che ancora brucia, subita a febbraio in Coppa Italia. Dobbiamo dimenticare dall’altro lato anche la vittoria, clamorosa per lo scarto, che ottenemmo all’andata. Oggi però Tortona è una formazione decisamente diversa, molto più rodata e a cui lo staff tecnico è riuscito a dare certi giusti automatismi. Noi dovremo mettere in campo la fame di una squadra che vuole tornare a conquistare i due punti in trasferta, fondamentali in chiave play-off, e di continuare a vivere un momento comunque positivo, dopo quella fase di prolungata flessione tra febbraio e marzo”.

Comunicato a cura di: Allianz Pallacanestro Trieste

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About The Author

Massimo Furlani Nato a Trento nel 1998, laureato in Studi Internazionali e aspirante giornalista. Malato del basket tanto italiano quanto americano, Dwyane Wade e Steve Nash gli idoli.