La Virtus cresce col passare dei minuti e si aggiudica anche gara-2

La Virtus Bologna vince nettamente gara-2 della serie dei quarti di finale contro Pesaro, difende il fattore campo e si porta dunque sul 2-0 con ben tre match point a disposizione per passare al prossimo turno.

Primo quarto intenso, dominato dalle difese e a basso punteggio: solo nel minuto finale le due squadre entrano un minimo in ritmo con cinque punti per i padroni di casa e tre per gli ospiti nel giro di pochi possessi, e il tabellone recita 12-13.

L’equilibrio regna sovrano anche nelle fasi iniziali del secondo periodo con gli attacchi che continuano a faticare, poi Tessitori e Hervey provano a lanciare l’allungo della Virtus sul +6 che viene mantenuto fino all’intervallo lungo sul 31-25.

Al rientro dagli spogliatoi gli uomini di Scariolo danno la spallata: le giocate di Hervey, Hackett e Jaiteh valgono la doppia cifra di margine sul 42-29. Mejeris e Jones accorciano per i marchigiani, ma il lungo americano si lascia innervosire e dopo il quarto fallo fischiato contro si fa sanzionare anche il tecnico per proteste e chiude anticipatamente la partita. Si entra comunque nel periodo conclusivo con la sfida ancora molto aperta sul 47-38 dopo il canestro allo scadere di Tambone.

Sampson infila sei punti consecutivi per provare a chiudere i giochi sul +16 Virtus, Alibegovic scrive il +17 con un gioco da tre punti, due triple di Mannion valgono il +20 a quattro minuti dalla fine e Pesaro non ne ha più per provare a rialzarsi. Finisce 70-51.

TABELLINI

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA: Tessitori 4, Mannion 8,Belinelli 7, Pajola 4, Alibegovic 10, Hervey 6, Jaiteh 7, Hackett 6, Sampson 6, Weems 8, Teodosic ne, Cordinier 4. Coach Scariolo.

CARPEGNA PROSCIUTTO BASKET PESARO: Mejeris 12, Moretti 7, Tambone 6, Lamb, Camara 1, Zanotti 3, Sanford 7, Demetrio 5, Delfino 2, Jones 8. Coach Banchi.

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About The Author

Massimo Furlani Nato a Trento nel 1998, laureato in Studi Internazionali e aspirante giornalista. Malato del basket tanto italiano quanto americano, Dwyane Wade e Steve Nash gli idoli.