Un terzo quarto disastroso costa caro all'Olimpia, Monaco espugna il Forum

Dopo un buon primo tempo l’Olimpia Milano subisce la rimonta e perde in casa contro il Monaco con un pessimo terzo periodo da appena sei punti segnati.

Il primo quarto è preludio di una sfida equilibrata, Milano (orfana di Melli) prova a portarsi avanti sfruttando le buone giocate dell’asse Delaney-Bentil mentre gli ospiti si lasciano guidare dall’ ex di turno Mike James. Dopo i primi dieci minuti il tabellone recita 17-16.

Nel secondo periodo i padroni di casa provano l’allungo scappando in doppia cifra di vantaggio con Hines, Rodriguez e Shields, Hall tiene a bada i tentativi di rimonta di Monaco che resta comunque in partita grazie a Thomas e al solito James: si va all’intervallo sul 37-31.

La terza frazione però per gli uomini di Messina è un incubo e gli ospiti ne approfittano: dopo il+11 firmato da Delaney salgono in cattedra Lee, Donta Hall e Bacon, che confezionano un incredibile parziale di 20-1 ribaltando completamente la sfida. Dopo mezzora di gioco il punteggio è di 43-51.

Hines, Shields e Datome tentano di scuotere l’Olimpia che ritorna a -5 quando si entra negli ultimi cinque minuti, Monaco resta però in controllo sfruttando bene le occasioni in lunetta con Hall e Lee, quindi è James a provare a dare il colpo del ko segnando il 54-64 con meno di tre minuti sul cronometro. Shields è l’ultimo ad arrendersi e dopo l’1/2 ai liberi di Hines spara la tripla del nuovo -6, ma un errore di Ricci, un altro canestro di James e una palla persa di Rodriguez mandano i titoli di coda. Finisce 63-72.

TABELLINI

AX ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO: Rodriguez 4, Biligha ne, Hall 5, Shields 22, Grant ne, Tarczewski 1, Ricci 2, Delaney 7, Daniels, Hines 8, Bentil 8, Datome 6. Coach Messina.

AS MONACO: Lee 10, Bacon 8, Westermann, Motiejunas 6, Ouattara, Thomas 4, Diallo 6, Motum 3, Boutsiele ne, Andjusic ne, Hall 16, James 19. Coach Obradovic.

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About The Author

Massimo Furlani Nato a Trento nel 1998, laureato in Studi Internazionali e aspirante giornalista. Malato del basket tanto italiano quanto americano, Dwyane Wade e Steve Nash gli idoli.