Un Parks da record non basta a Napoli, la Fortitudo trova il primo successo esterno per 86-89

Nonostante l’incredibile prova da 40 punti e 50 di valutazione di Jordan Parks la Fortitudo trova il primo successo esterno stagionale espugnando il PalaBarbuto contro una Gevi Napoli priva di Velicka e Zerini. Gli uomini di Martino prendono il comando delle operazioni a cavallo fra secondo e terzo periodo e resistono alla furiosa rimonta guidata dal nr. 11 avversario.

Il primo quarto procede in equilibrio senza grandi scossoni, la Fortitudo parte con un 5-0 targato interamente da Durham, Napoli passa per la prima volta in vantaggio sul 12-10 con il recupero e schiacciata in contropiede di Parks, i padroni di casa tornano a +4 con Frazier e Totè e difendono il margine fino alla prima sirena grazie ai due liberi di Charalampopoulos, 16-20 dopo 10 minuti di gioco.

Nel secondo periodo gli uomini di Martino provano l’allungo: sulla parità a quota 22 arrivano sette punti consecutivi di Procida intervallati dal canestro di Marini dall’altra parte, Lynch in lunetta realizza il 26-29 e poi inchioda il -1 della Gevi, ci pensano Durham e le triple di Benzing e Frazier a ristabilire le distanze per la Fortitudo sul 30-37, sempre Durham trova anche la giocata del +9 che resta invariato fino all’intervallo lungo: squadre a riposo sul 34-43.

Si parte al rientro dagli spogliatoi con l’1/2 in lunetta di Totè che vale il primo vantaggio in doppia cifra della serata, Aradori scrive +12, si sblocca finalmente Rich ma Aradori e Durham continuano il loro show offensivo e la Fortitudo scappa addirittura a +19 sul 36-55. L’esterno americano di Napoli prova a caricarsi i suoi con 8 punti consecutivi ma gli ospiti restano sempre in controllo punendo gli errori difensivi avversari ritoccando ulteriormente il massimo vantaggio sul +20. Martino concede un giro di riposo a Durham in panchina, Sacripanti si affida alle seconde linee per mettere a posto la difesa con gli ingressi di Uglietti, Lombardi e Marini, e arriva il parziale della Gevi che guidata da Parks torna a -10: 53-63 quando si entra nel periodo conclusivo.

Tira e molla nelle battute iniziali del quarto, Parks continua a macinare punti da una parte ma dall’altra arrivano le risposte degli ispirati Durham e Procida, Aradori prova a dare un’altra spallata con il canestro del +13 sul 59-72, Sacripanti rimette in campo Pargo ma l’attacco di Napoli non si sblocca e Durham mette la tripla del +16. Parks è completamente on fire, la Fortitudo muove bene palla coinvolgendo tutti i giocatori in campo, 67-79 con 03:30 da giocare ma una tripla dell’ala americana riporta la Gevi in singola cifra di svantaggio. 2/2 in lunetta di Durham, altra bomba per i padroni di casa siglata da Pargo, ma arrivano altri due liberi per gli ospiti guadagnati e realizzati da Totè. Altra tripla di Pargo per il -7, Aradori sbaglia la tripla di risposta ma il rimbalzo offensivo è comunque della Fortitudo ed è di nuovo Durham a fare 2/2 in lunetta per il 76-85 quando iniziano gli ultimi 90 secondi. Quarta tripla consecutiva di Napoli firmata dal solito Parks, Frazier forza allo scadere dei 24 secondi e ancora tripla di Parks per il singolo possesso di svantaggio. McDuffie stoppa Durham, la Gevi ha la palla del possibile pareggio ma Pargo decide di sparare da 9 metri e non trova la retina. Aradori fa 2/2 in lunetta con 12 secondi rimasti, Parks ne appoggia due veloci in penetrazione per tenere accese le speranze dei padroni di casa ma ancora il nr. 4 della Fortitudo resta lucido ai liberi. Termina 86-89.

TABELLINI:

GEVI NAPOLI BASKET: McDuffie 4, Pargo 8, Cannavina ne, Sinagra ne, Coralic ne, Parks 40, Marini 7, Uglietti 4, Lombardi 3, Lynch 12, Rich 8, Grassi ne. Coach Sacripanti

FORTITUDO KIGILI BOLOGNA: Mingotti ne, Gudmundsson 2, Aradori 20, Durham 24, Manna ne, Procida 12, Benzing 3, Charalampopoulos 2, Totè 16, Groselle, Borra ne, Frazier 10. Coach Martino.

Commenta
(Visited 56 times, 1 visits today)

About The Author

Massimo Furlani Nato a Trento nel 1998, laureato in Studi Internazionali e aspirante giornalista. Malato del basket tanto italiano quanto americano, Dwyane Wade e Steve Nash gli idoli.