Napoli stende Udine in gara uno grazie all'ottimo trio Burns-Mayo- Parks

NAPOLI-  I ricorsi storici, nel basket, esistono eccome. Lo prova l’ennesima vittoria che Napoli ha conquistato su Udine con il punteggio di 72-56 inaugurando quindi nel modo migliore la serie delle gare che valgono l’accesso alla massima gerarchia cestistica tricolore. Ottima prova corale dei partenopei che hanno tenuto in pugno la gara dall’alfa all’omega, Udine, dal canto suo, ha vissuto soltanto a sprazzi e in particolar modo nel secondo quarto dove, portandosi a meno dieci, si è creata l’illusione di poter riaprire i giochi.

 

PRIMO QUARTO – Napoli interpreta meglio il match fin dall’avvio e si porta su un parziale di 13-5, sospinta soprattutto dalle intuizioni di Mayo. Una tripla di Monaldi fa prendere ulteriormente il largo ai partenopei. Udine prova ad accorciare con Italiano che realizza un gioco da tre.I partenopei si rialzano in quota con una tripla di Burns che vale il più undici. Schina subisce fallo da Sandri e va in lunetta dove ne mette uno su due: 19-8 a un minuto e quindici secondi dalla fine del primo quarto. Giuri, dall’arco, porta Udine a meno sette. Burns risponde subito e si guadagna anche il libero aggiuntivo che segna riportando la Ge.Vi a più dieci: 22-12 a venti secondi dal termine. Così si chiude il primo quarto con la compagine di casa che evidenzia maggiore precisione in fase realizzativa e più marcata fiducia nei suoi mezzi, Udine sembra invece dover ancora entrare in partita.

 

SECONDO QUARTO  – Uglietti sfodera una tripla che porta sul più tredici Napoli: 25-12 dopo un minuto di gioco. Ancora lui, da sottocanestro, ben imbeccato, allarga il fossato a favore dei partenopei. Parks stoppa Johnson impedendogli di affondare la lama. Due tiri liberi di Monaldi spingono Napoli a più diciassette. I friulani sembrano faticare a prendere le misure alla gara non riuscendo a colpire. Uglietti è steso dall’ex Vanoli Cremona Mian e va alla linea della carità dove però fallisce ambedue le conclusioni. Johnson serve Pellegrino che schiaccia d’autorità rompendo il digiuno di Udine: 29-14 al 4’. I friulani provano a sbloccarsi con De Angeli che infila da sottocanestro servito da Antonutti ma Napoli risponde subito con una tripla di Burns. A metà gara Napoli ha doppiato gli ospiti: 32-16. Burns affonda ancora la lama , Udine replica con due liberi di Giuri. I partenopei continuano a restare in mare aperto. Mian, in penetrazione, porta Udine a meno quattordici, Giuri con un reverse realizza il break del 4-0 friulano: 34-22 a due minuti e mezzo dall’intervallo lungo e coach Sacripanti chiama il timeout. Alla ripresa Udine dimostra di essersi scossa andando ancora a profanare il canestro napoletano con Giuri. Napoli rompe il break di 8-0 di Udine grazie a Zerini. Mobio riavvicina i friulani a meno nove con una tripla dall’angolo. All’intervallo lungo i partenopei sono avanti per 37-27. Udine ha però dimostrato di essersi rianimata rispetto a un primo quarto anemico. Partita ancora da giocare.

 

TERZO QUARTO – Antonutti subisce fallo da Lombardi e va in lunetta dove ne realizza due su due: 37-29 dopo un minuto di gioco. Zerini, da sottocanestro, ripristina il più dieci partenopeo. Johnson, in penetrazione , porta Udine a meno otto e la partita resta apertissima. Mayo, però, risponde subito scuotendosi dall’astinenza realizzativa: 41-31 al 3’. Parks allarga ancora il fossato. Mayo dimostra di essersi scosso e, avendo la meglio su Mobio, realizza ancora da sottocanestro. Napoli si porta a più quattordici e Boniciolli chiama il timeout. Giuri prova a rianimare Udine con una tripla portando a quota dodici punti il suo score personale. Parks replica come meglio non potrebbe. Tripla di Mayo dall’angolo e Napoli si spinge sul più sedici: 50-34 al 6’. Gli ospiti provano a riportarsi sotto con due tiri liberi di Mian. Napoli si mantiene in mare aperto ma Udine non sembra intenzionata a mollare cercando di imbrigliare con frammenti di zona la manovra partenopea. Parks pesca Burns che schiaccia d’autorità e conferma la sua ottima serata. Johnson mette un tiro libero su due e Udine si porta a meno quindici: 52-37 a meno di due minuti dal termine del penultimo quarto. Sandri, però, riafferma la superiorità di Napoli con una tripla. Italiano tiene in corsa gli ospiti con una tripla. Burns risponde con la stessa moneta ed è il 58-40. Schina infila un tiro libero su due per i friulani. Italiano commette fallo su Sandri subito dopo ed è la Ge.Vi ad andare in lunetta, fallendo entrambi. Napoli chiude il quarto avanti per 58-41.

 

ULTIMO QUARTO – Monaldi cecchina da par suo, Pellegrino risponde subito. Burns riceve da Marini in contropiede e Napoli sale a più diciannove: 62-43 dopo due minuti di gioco del quarto conclusivo. Udine non se la dà per inteso e risponde con una tripla di Giuri. Due su due di Mian dalla lunetta e Udine si porta sul meno quattordici. L’ex Vanoli si ripete poco dopo e Udine è sul meno dodici: 62-50 a metà quarto. Boniciolli chiama il timeout. Lombardi ne fa uno su due dalla lunetta e Napoli si mantiene al largo, Giuri risponde con un’ennesima tripla.  Mayo con due tiri liberi riporta i partenopei a incrementare il bottino, Antonutti ne fa uno su due dalla lunetta. Mayo lancia Lombardi che schiaccia il canestro del più quindici: 69-54 a due minuti dal termine della gara. Lombardi si regala altri due punti e Napoli, con il suo più diciassette, pone il mattone decisivo nella costruzione della casa della sua prima vittoria. Udine mette altro fieno in cascina con due tiri liberi di Italiano. Napoli si impone per 72-56 e mette le mani sulla gara inaugurale della finale che potrebbe consegnarle  la massima serie.

 

TABELLINO

 

GE.VI NAPOLI: Burns 15, Mayo 12, Parks 11, Zerini 9, Uglietti 7, Marini 5, Lombardi 5, Monaldi 5, Sandri 3, Klacar, Coralic, Cannavina. Coach: Pino Sacripanti.

Tiri liberi: 10 su 17, rimbalzi 32 (Zerini 7), assist 22 (Mayo 6).

 

APU OLD WILD WEST UDINE: Giuri 18, Mian 8, Italiano 8, Antonutti 5, Pellegrino 4, Johnson 3, Foulland 3, Mobio 3, Deangeli 2, Schina 2, Nobile. Coach: Matteo Boniciolli.

Tiri liberi: 20 su 27, rimbalzi 42 (Antonutti 9), assist  7 (Giuri, Mian, Italiano, Antonutti, Pellegrino, Johnson, Nobile 1).

ARBITRI

 

Roberto Radaelli di Rho (MI), Andrea Masi di Firenze e Alessio Dionisi di Fabriano (AN)    

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About The Author

Cristiano Comelli Sono nato a Milano il 12 gennaio 1970 e mi occupo di giornalismo da circa vent'anni sia di cronaca sia di sport. Ho cominciato con il quotidiano locale "La Prealpina" scrivendo di calcio e ciclismo, poi, sempre per il calcio, ho avviato una collaborazione con il quotidiano "Il Giorno" che dura tuttora. MIisono poi avvicinato al mondo del basket attraverso le collaborazioni con alcune testate on line ed eccomi qua, pronto a vivere la magia del basket insieme con gli amici di Tuttobasket.