La Reyer scappa nel primo tempo e resiste ai tentativi di rimonta del Cedevita, finisce 77-70

Parziali: 21-17; 45-28; 55-52

Umana Reyer: Bramos, Tonut 16, Daye 10, De Nicolao 5, Sanders 2, Phillip 2, Echodas 6, Mazzola 3, Brooks, Cerella ne, Vitali 16, Watt 17. All. De Raffaele.

Cedevita Olimpia: Pullen 14, Ferrell 9, Ejim 7, Duscak ne, Muric 12, Auguste 8, Blazic 10, Hodzic, Scuka ne, Omic 8, Radovanovic 2. All. Golemac.

Con una grande prova di carattere e sprazzi di gioco di altissimo livello l’Umana Reyer riprende la marcia in 7Days Eurocup, battendo il Cedevita Olimpia Lubiana 77-70.
Senza Stone, risultato positivo asintomatico al controllo Covid e ora in isolamento domiciliare, lo starting five orogranata propone De Nicolao, Tonut, Bramos, Brooks e Watt. Dopo la risposta di Tonut e De Nicolao (tripla per il 5-2 all’1’30”) ai liberi iniziali di Ferrell, l’avvio è tutto del Cedevita, che si porta sul 5-14 al 4’30”. Il time out di coach De Raffaele, dopo il quale entrano Daye e Vitali, riesce a dare la scossa. Subito dopo metà quarto Daye segna da 3, poi Tonut e Sanders completano il 7-0 per il 12-14 al 7’30”. Entrano anche Sanders ed Echodas, con l’Umana Reyer che alza il livello difensivo e si riporta in vantaggio con Daye all’8’30” (16-15), allungando poi nel finale di quarto con la tripla di Vitali e il canestro di Echodas fino al 21-17, che fa intonare alla curva un convinto “Vi vogliamo così!).

L’inerzia resta orogranata anche nel secondo quarto, che si apre con il replay Vitali (da 3)-Echodas per il 26-17 all’11’30”. Il canestro di Blazic del 26-19 è solo una parentesi: l’Umana Reyer è concentrata, con grandi difese (da applausi quella di Echodas su Omic) e l’ottimo contributo dei giocatori usciti dalla panchina. Vitali, di nuovo dall’arco, firma il primo vantaggio in doppia cifra (29-19) al 14′, poi, dopo un paio di botta e risposta su entrambi i fronti, il quintetto con 4 italiani dà un altro strappo. Dal 31-23 subito dopo metà quarto, i liberi di Watt, la tripla di Mazzola, Tonut (dopo un gran recupero di Vitali e ai liberi) e di nuovo Watt scrivono l’11-0 per il 42-23 al 17’30”. Pullen prova a dare la scossa al Cedevita, che si riavvicina sul 42-28 al 19′, anche se, dopo il time out orogranata, l’Umana Reyer chiude il primo tempo sul 45-28 grazie alla tripla di Tonut.

La ripresa si apre con il canestro di Vitali che ricostruisce il +19 (47-28). Lubiana si affida a Omic e prova a correre, con l’Umana Reyer che le fa spendere però il bonus dopo soli 3′. Watt e Daye (a completamento di un bel contropiede) rispondono colpo su colpo agli sloveni, tra cui si fa vedere Blazic, e subito dopo metà quarto è ancora 53-36. Gli orogranata, a questo punto, però si bloccano. Un canestro e un fallo subito su tiro da 3 di Muric spingono coach De Raffaele al time out al 26’30”, ma l’inerzia, stavolta, rimane in mano agli ospiti, che proseguono il break fino al 53-47 del 28’30”, con nuovo time out veneziano. Al rientro, Sanders interrompe la sterilità offensiva orogranata, durata quasi 3’30” (55-47), ma il suo resterà l’unico canestro dell’Umana Reyer nella seconda metà di terzo quarto, che si chiude così 55-52.

Pullen è on fire e non è un caso che sia lui a riscrivere la parità, a quota 55, al 32′. L’Umana Reyer si affida a Watt per la pronta risposta, ma poi arriva il bonus col quarto fallo di Daye. Dal 59-59, la tripla di Daye e la schiacciata di Watt riportano avanti un’Umana Reyer che alza anche il livello di intensità difensiva sul 64-59 al 34’30”, con time out ospite, a cui segue però il bonus speso anche per Lubiana. De Nicolao (2/2 dalla lunetta) e Tonut (gioco da 3 punti) incrementano il margine sul 69-61 dopo metà quarto, poi arriva il doppio tecnico (con espulsione) al coach sloveno Golemac al 35’30” con il 2/2 di Tonut ai liberi per il 71-61. Il punteggio torna a muoversi solo al 37′, con la tripla di Pullen, a cui risponde subito Vitali, sempre da 3. Auguste tenta l’ultima rimonta, con un canestro, due liberi (74-68 al 39′) e il quinto fallo provocato a Daye in attacco. Sulla rimessa, l’Umana Reyer però recupera palla e Watt schiaccia il 76-68 della vittoria a 35” dalla sirena, che poi sancirà solo il 77-70 finale.

 

Comunicato a cura di: Ufficio Stampa Umana Reyer Venezia

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About The Author

Massimo Furlani Nato a Trento nel 1998, laureato in Studi Internazionali e aspirante giornalista. Malato del basket tanto italiano quanto americano, Dwyane Wade e Steve Nash gli idoli.