Il secondo tempo stavolta è della Virtus, Milano ko e serie sull' 1-1

La Virtus Segafredo Bologna pareggia la serie di finale contro l’A|X Armani Exchange Milano conquistando Gara 2. Dopo un paio di assist smarcanti di Teodosic (3 punti e 8 assist) per le corse di Hackett e Shengelia (22 punti, 4 assist, 8 rimbalzi, 3 stoppate e 6 falli subiti, 25 di valutazione), sono gli ospiti a prendere il sopravvento con Rodriguez (10 punti e 7 assist) a orchestrare perfettamente l’attacco biancorosso e ad armare Shields (15 punti e 5 rimbalzi) e Datome (11 punti) nel tiro da lontano, oltre che Bentil in transizione (4-10). Sfruttando anche l’ottimo impatto in uscita dalla panchina di Biligha (4 punti e 6 rimbalzi), l’Olimpia tocca anche il +9. Per la Segafredo, dopo un allarme rientrato per un infortunio alla gamba di Hackett, la reazione viene guidata dai rimbalzi in attacco di Jaiteh (11 punti e 10 rimbalzi) e dalle prime iniziative di Weems (9 punti e 5 rimbalzi) Pajola (12-15). L’A|X Armani Exchange, tuttavia, evita il sorpasso avversario siglando con Shields e un super Hall (16 punti) i liberi che tengono avanti Milano sul 17-23 dopo 10’ e un buzzer beater del neoentrato Mannion.

Quest’ultimo canestro ispira il break di 9-0 che regala il vantaggio alla Virtus sul 24-23, grazie anche al post-basso di Shengelia e alla prima tripla di serata di Belinelli (10 punti). Grant interrompe l’emorragia per gli ospiti ma ancora le combinazioni tra Shengelia e Belinelli mantengono avanti i padroni di casa 29-26. Il ritorno sul parquet di Rodriguez dà nuovo brio all’attacco biancorosso e un paio di sue magie tra canestri e circolazioni di palla innescate per Biligha e Datome permettono il sorpasso sul 32-36. Al termine del primo tempo, Teodosic torna a prendersi in mano la Virtus, creando vantaggi per Jaiteh e Shengelia, replicando a un Datome inarrestabile con i suoi tiri dalla media e siglando la bomba del pareggio sul 38-38.

Nella ripresa si alza ulteriormente l’intensità del match e la Virtus esce meglio dagli spogliatoi grazie alle combinazioni vincenti tra Teodosic e uno scatenato Shengelia in transizione. Toccato anche il -7, l’Olimpia si affida a Shields – autore di una bomba ben costruita – e Hall – firmatario di un gioco da tre punti – per non far scappare Weems e compagni (51-46). Sul finire del terzo periodo, Biligha e Melli (5 punti e 7 rimbalzi) si fanno valere sotto canestro e poi Hall sigla il gran canestro da tre punti che non smuove il match dai binari dell’equilibrio (55-54).

In avvio di ultimo quarto, entrambe le squadre fanno più fatica a trovare il fondo della retina e i soli Alibegovic e Pajola (7 punti e 5 rimbalzi) dalla lunetta cambiano il punteggio sul tabellone (59-54 a 7’ dal termine). Successivamente, Hines – con due super assist per Melli e Shields e dopo un piccolo problema alla spalla – replica a Belinelli e Pajola e tiene l’Olimpia ben dentro la sfida (62-59). Entrando nei minuti conclusivi del match, Datome inventa un gran jumper dalla media ma la presenza di Jaiteh sotto canestro è un rebus irrisolvibile per la difesa di coach Messina (66-61). Proprio Hines e Rodriguez poi falliscono i colpi del riaggancio e la Segafredo, a suon di rimbalzi in attacco e di giocate di energia di Pajola e Jaiteh, scappa definitivamente. La fuga in contropiede di Shengelia a 100” dal termine vale il +8 bianconero. Una bomba di Rodriguez viene però immediatamente vanificata da un assist no-look di Teodosic per Shengelia. Finisce 75-68.

Comunicato a cura di: Sito Ufficiale Lega Basket Serie A

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About The Author

Massimo Furlani Nato a Trento nel 1998, laureato in Studi Internazionali e aspirante giornalista. Malato del basket tanto italiano quanto americano, Dwyane Wade e Steve Nash gli idoli.