Reyer Venezia, Tucci: "Bahcesehir non merita l'ultimo posto ha giocatori importanti"

Vigilia di Eurocup in casa Reyer Venezia che sfiderà, nelle quinta giornata, il Bahcesehir ultimo in classifica con 4 sconfitte in altrettante gare.

Non ha nessuna intenzione di snobbare la partita coach Tucci che mette in guardia i suoi e analizza le difficoltà della partita contro i turchi: “La squadra turca del Bahçeşehir ha una classifica secondo me leggermente bugiarda, perché le quattro sconfitte non descrivono appieno il modo in cui loro hanno giocato. Hanno fatto soffrire sia il Partizan che il Kazan, arrivando a un soffio dalla vittoria. Sicuramente è una formazione che ha in due giocatori di grandissima esperienza e grandissimo talento come Green e Jones gli elementi di spicco. Green ha giocato sempre in Eurolega fino all’anno scorso e ha un talento infinito: gioca si può dire anche il 40 per cento dei palloni, perché dalle sue mani vengono fuori tantissime soluzioni, sia personali, che per i lunghi, che per gli altri esterni, che sono tutti buoni tiratori dalla distanza piedi a terra, a partire da Perez. Jones è invece un giocatore che preferisce l’uno contro uno per finalizzare. Poi hanno recuperato da pochi giorni Owens, che è una vecchia nostra conoscenza e dà sicuramente molto atletismo spalle a canestro. E hanno in Aldridge un “4”, che abbiamo incontrato a Cremona nelle scorse stagioni, che fino adesso non è ancora venuto fuori, ma sappiamo essere un grande tiratore dalla distanza. Fra i giocatori turchi, sicuramente la nota di merito maggiore va a Yildizli, che è un “4” che può tirare da fuori, ma anche giocare da numero “5” e aprire il campo: un giocatore sicuramente da tenere d’occhio. E poi, in generale, è una formazione molto aggressiva sulla palla, sulle linee di passaggio, abbastanza dura nei contatti sotto canestro. Quindi automaticamente sappiamo che sarà una partita contro avversari grintosi e probabilmente molto motivati a strappare la prima vittoria. Dovremo avere un impatto fondamentalmente fisico importante nei primi minuti di ogni quarto”.

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About The Author

Gennaro Dimonte Nato a Barletta nel 1994. Prossimo alla laurea in Scienze della Comunicazione e aspirante giornalista. Si divide tra la palla a spicchi e il calcio, con i miti di Carmelo Anthony e Del Piero nel cuore. Grande appassionato di NBA, spera di rivedere i suoi Knicks tra le grandi.